Conto Termico 3.0: novità 2025 e incentivi per fotovoltaico e pompe di calore
Per installare impianti fotovoltaici e pompe di calore, gli incentivi statali svolgono un ruolo fondamentale in quanto rendono l’accesso a queste soluzioni più agevole. Tra le agevolazioni disponibili in Italia, il Conto Termico si posiziona sicuramente come una delle più importanti in assoluto perché permette di ottenere dei contributi economici al fine dell’efficientamento energetico. Oggi è in vigore il Conto Termico 2.0 ma nel corso di quest’anno verrà introdotto il Conto Termico 3.0 che offre nuove opportunità. Vediamo nelle prossime righe tutte le possibili novità di questo intervento.
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Cos’è il Conto Termico?
Ma come funziona il Conto Termico? Si tratta di un incentivo promosso dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ed è finalizzato a sostenere interventi di miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici. Questo programma si caratterizza da un contributo a fondo perduto per privati, imprese ed enti pubblici che installano tecnologie ad alta efficienza: pannelli solari, pompe di calore e sistemi di accumulo di energia.
Il programma è stato aggiornato nel 2016 come Conto Termico 2.0 (prima era Conto Termico 1.0) e ha ampliato le categorie di intervento, rendendo anche più semplice l’accesso ai fondi. Per il 2025 è prevista l’introduzione del Conto Termico 3.0, con possibili aggiornamenti volti a facilitare ulteriormente l’accesso ai fondi.
A cosa serve il Conto Termico e quanto si può risparmiare?
Il Conto Termico, quindi, permette di ricevere un contributo a fondo perduto che copre fino al 65% delle spese sostenute, rendendo più accessibili gli interventi di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. Tra gli interventi finanziabili nel Conto Termico, troviamo:
- Installazione di impianti fotovoltaici, dotati di batterie di accumulo
- Sostituzione di caldaie a gasolio con pompe di calore
- Installazione di pompe di calore
- Implementazione di sistemi di gestione intelligente dell’energia
Il valore dell’incentivo varia in base alla tipologia di intervento, alla potenza dell’impianto installato e alla zona climatica in cui si trova l’edificio. Considerando un impianto fotovoltaico da 6kW con accumulo, il calcolo dell’incentivo Conto Termico può superare anche i 3000€.
In aggiunta al contributo a fonto perduto, il Conto Termico si traduce anche in un ritorno economico più rapido che si caratterizza da una riduzione dei consumi energetici e ad una maggiore efficienza dell’impianto.
Potenziali novità del Conto Termico 3.0 2025
L’introduzione del Conto Termico 3.0 fotovoltaico potrà portare a delle importanti modifiche che incidono sull’ampliamento della platea dei beneficiari e a una semplificazione dell’accesso agli incentivi.
Innanzitutto, è prevista una maggiore copertura delle spese in quanto il rimborso potrebbe superare il 65% per alcune categorie di intervento (esempio: amministrazioni pubbliche). Inoltre, si pensa anche di ridurre i tempi burocratici e semplificare la procedura di richiesta del contributo.
Tra le novità del Conto Termico 2025 per privati potremo probabilmente annoverare anche le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici oppure i nuovi massimali di spesa, che saranno adeguati in base all’evoluzione del mercato. Con il Conto Termico 3.0, anche le organizzazioni no-profit molto probabilmente potreanno accedere a questo incentivo.
Tuttavia, sebbene l’entrata in vigore del Conto Termico 3.0 fosse prevista per gennaio 2025, nessun decreto è stato ancora approvato.
Chi può fare domanda e come?
Il Conto Termico è un incentivo statale a disposizione di varie categorie di soggetti, sia pubblici che privati. I beneficiari di questo intervento si distinguono in:
- Privati e condomini: possono accedere a incentivi per installazione di impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di accumulo, etc.
- Piccole e medie imprese (PMI): contributi per interventi di efficientamento nei propri edifici.
- Enti pubblici: le amministrazioni pubbliche possono ottenere incentivi fino al 100% delle spese ammissibili.
Per accedere al Conto Termico, inoltre, è necessario seguire una procedura ben precisa attraverso la piattaforma online PortalTemico. Tra la regole applicative del Conto Termico ci sono:
- Verifica dell’idoneità: è importante controllare che l’intervento rientri tra quelli previsti dall’incentivo Conto Termico. Le pubbliche amministrazioni possono prenotare l’incentivo prima che i lavori inizino, i privati e le imprese a lavori conclusi.
- Presentazione della domanda: la domanda deve essere presentata attraverso il PortalTermico, con tutta la documentazione tecnica e amminstrativa.
- Approvazione e ricezione dell’incentivo: il GSE si occupa di analizzare la richiesta e distingue due casi. Nel primo, se la somma è inferiore a 5000€, il pagamento avviene in un’unica soluzione; nel secondo, se è superiore a 5000€, il contributo viene erogato in più rate annuali, fino ad un massimo di 5.
Voglio passare al solare
Conto termico e impianti fotovoltaici
Il Conto Termico è uno strumento fondamentale per la diffusione degli impianti fotovoltaici su tutto il territorio italiano, specialmente quelli che si dotano di sistemi di accumulo. L’incentivo, quindi, si preoccupa di coprire una parte importante dei costi di installazione, accelerando il ritorno sull’investimento.
Tuttavia, per accedere agli incentivi, gli impianti devono rispettare i requisiti tecnici imposti dal GSE. Ad esempio, l’impianto deve essere abbinato ad un sistema di accumulo che permette di immagazzinare l’energia e utilizzarla quando serve.
Inoltre, l’installazione deve avvenire contenstualmente alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con un pompa di calore Conto Termico e la richiesta di incentivo deve avvenire entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori. Il Conto Termico è cumulabile con altre iniziative come il Superbonus e l’Ecobonus.
Conto termico e pompe di calore
Tra le tecnologie più interessanti del Conto Termico ci sono le pompe di calore che rappresentano una delle soluzioni più efficienti ed ecologiche per la climatizzazione domestica in quanto utilizzano le fonti di energia rinnovabile come aria, acqua e suolo per generare calore. Il Conto Temico prevede la sostituzione con pompe di calore elettriche o a gas di impianti di climatizzazione invernale, comprese soluzioni geotermiche.

Anche per le pompe di calore, l’incentivo può coprire fino al 65% della spesa sostenuta con un contributo che varia in base alla potenza dell’impianto e della zona climatica. Ad esempio, per un’abitazione situata in una zona climatica E o F, il contributo può arrivare fino a 5000€ per una pompa di calore da 10Kw. Invece, per impianti di maggiore potenza, il contributo viene calcolato sulla capacità di produzione dell’impianto.
Altre soluzioni incentivabili con il Conto Termico
Ad impianti fotovoltaici e pompe di calore si aggiungono interventi di altro tipo per migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile. Tra le tecnologie incentivabili troviamo:
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: si tratta di una novità che sarà molto probabilmente introdotta con il Conto Termico 3.0 a condizione che siano abbinate alla sostituzione di un impianto di riscaldamento tradizionale con pompe di calore.
- Sistemi di riscaldamento a biomassa: sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti con generatori di calore alimentati a biomassa.
- Interventi di coibentazioni degli edifici: l’isolamento delle pareti permette di ridurre la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate.
Altri incentivi disponibili per fotovoltaico e pompe di calore
In Italia, oltre al Conto Termico 2025, ci sono altre agevolazioni fiscali e contributi per installare impianti fotovoltaici, pompe di calore e interventi di efficientamento energetico. Ecco i più importanti:
- Ecobonus 65%: detrazione fiscale del 65% su interventi di riqualificazione energetica come pompe di calore, caldaie a condensazione, isolamento pareti.
- Superbonus: detrazione del 70% per alcuni interventi di efficientamento energetico come sostituzione dell’impianto di riscaldamento oppure installazione di impianti fotovoltaici.
Approfittare di questi vantaggi!
Conclusioni
Il Conto Termico, quindi, è uno degli strumenti più efficaci per incentivare la transizione energetica e l’utilizzo di tecnologie sostenibili. Questo intervento si traduce in un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese sostenute e, con l’introduzione del Conto Termico 3.0, il programma probabilmente amplierà la platea di soggetti che vi possono accedere, semplificando anche la procedura.